Diogenèa – A table of bowls

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Durante la settimana del Fuorisalone di Milano (14-19 aprile 2015) ZPSTUDIO ha presentato il suo ultimo progetto Diogenèa – A tale of bowls insieme alla collezione di oggetti autoprodotti ZPSTUDIO TOOLS, con una mostra personale allestita in un loft in Via Ventura 3.

Si narra che il filosofo Diogene (IV sec. a.C.) vivesse ad Atene con nient’altro che un mantello, un bastone, una ciotola e una bisaccia, dormendo ogni tanto in una botte; un giorno vide un fanciullo bere direttamente nel cavo delle mani, quindi gettò la ciotola ed esclamò: “Un fanciullo mi ha dato lezione di semplicità”.
Diogenèa è una riflessione sulle forme archetipiche legate al cibo, e un omaggio all’essenzialità di un oggetto – la ciotola – che diventa una matrice su cui mettere a confronto materie e lavorazioni diverse: ad una stessa forma si applicano molteplici cambi di materiale (dal marmo all’uncinetto, dall’erba palustre al legno carbonizzato, dal guazzo d’oro alla terracotta d’Impruneta), ciascuno dei quali porta con sé un racconto fatto di tecnologie, territori, tradizioni manuali e produzioni pregiate.
Questa molteplicità conferisce all’oggetto una ricchezza straordinaria, a dispetto della sua estetica, volutamente ridotta ad un “grado zero”: una forma essenziale, pura, al tempo stesso archetipica e contemporanea. Diogenèa è un racconto sugli oggetti di uso quotidiano, una ricognizione sui materiali e sulle lavorazioni artigianali “a km zero” ancora reperibili sul territorio ma che in alcuni casi sono prossime a scomparire per sempre, coraggiosamente estranee alle logiche della produzione in serie.
I singoli racconti sono affidati agli artigiani stessi, tramite brevi interviste raccolte durante i mesi di preparazione della mostra. I diversi materiali e lavorazioni suggeriscono anche possibili declinazioni d’uso dell’oggetto, di richiamo arcaico ma non solo: ad esempio la terracotta della fornace Brioni, che essendo molto porosa è perfetta per trattenere a lungo le essenze. “Così – spiega Eva di ZPSTUDIO – abbiamo chiesto a Giovanni Sammarco, artigiano profumiere, di selezionare per noi un’essenza da poter testare su questo tipo di terracotta, che richiamasse il contesto naturale: si aggiungono così in mostra “Vitrum”, essenza a base di vetiver e rosa, e “Bond-T”, a base di cacao, patchouli ed osmanto”. Analogamente a questa sono nate collaborazioni con alcuni produttori artigianali di alimenti che hanno relazione con i materiali in mostra, e che saranno offerti come assaggi ai visitatori durante l’orario di apertura. Il lardo è un cibo narrativamente legato al marmo poiché la parte della cotenna veniva un tempo usata per ungere le lastre di marmo da lavorare in modo che scivolassero una sull’altra, e a sua volta viene stagionato e aromatizzato in grandi conche di marmo. I prodotti tradizionali da forno saranno invece presentati in cesti di salice appena intrecciati, e comporranno la tipica “merenda toscana” a pane e olio che sarà offerta ai visitatori.

Credits:
mostra ideata, curata e prodotta da ZPSTUDIO con il patrocinio di Source, Self-made design e Rete Innovando e con la preziosa collaborazione di: Giovanni Sammarco profumiere, Typuglia Gourmet Designers, Panificio Zorzi srl, Larderia Santucci, Chianti Ruffino, Olio Pinna, Antica Macelleria Falorni.

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ZPSTUDIO è un atelier di design e architettura fondato nel 2003 da Matteo Zetti ed Eva Parigi, architetti e designer impegnati nel fornire soluzioni creative per l’architettura di interni e il product design. Da alcuni anni Eva e Matteo si dedicano con passione allo sviluppo di produzioni di design in serie limitata con il brand ZPSTUDIOTOOLS, una collezione di oggetti di arredo realizzati in Toscana in collaborazione con artigiani e piccole aziende, che racconta un tessuto produttivo fatto di saperi ed abilità manuali proprie del Made in Italy. Oggetti dallo stile unico, in costante ricerca del perfetto equilibrio tra tradizione e avanguardia.
ZPSTUDIO inoltre progetta e realizza prodotti per l’industria, strutture integrate di brand aziendali, campagne di rebranding, oltre a promuovere costantemente progetti di formazione ed approfondimento sui temi del progetto e del design contemporaneo, spesso in network con altri gruppi di ricerca, collettivi di designer, università ed istituzioni culturali e accademiche pubbliche e private. I progetti e i lavori di ZPSTUDIO sono documentati da numerose pubblicazioni su note riviste di settore, e hanno ricevuto premi e riconoscimenti in contest internazionali, tra cui: primo premio al concorso internazionale “Talent on the table” organizzato da Eppela e Innerdesign, 2013; secondo premio al concorso a inviti per la nuova Biblioteca della Scuola Normale Superiore di Pisa, 2014; menzione speciale al concorso “Everyday design contest” di Alcantara, 2007; primo premio al competition workshop “Contemporary light” by Lumen center Italia, 2007.
Tra i lavori più recenti di ZPSTUDIO, numerose consulenze nell’ambito retail per lo sviluppo dei punti vendita di marchi quali Florsheim (per cui hanno progettato il prestigioso punto vendita in piazza San Babila, Milano, oltre a curare tutto il settore retail del marchio per Europa e centro America), Benetton e Geox. Recentemente hanno curato il progetto di riammodernamento dello storico Cinema Odeon a Firenze in Piazza Strozzi, per cui hanno progettato il nuovo bistrot e un temporary bar. Nel settore product design curano a partire dal 2011 la direzione artistica del brand di arredi in metallo QQLifestyle by Saf, e Steel-life oltre a collaborare con aziende quali Softline-Allkit, Lumen center Italia, Arius Glassdesign, Parentesi quadra.

ZPSTUDIO è: Matteo Zetti, Eva Parigi con Michela Voglino, Silvia Allori.

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